Respira!

Respira!

22 Marzo 2019 0 Di Francesco Londino

“Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la meta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù.” (Filippesi 3:13-14)

È capitato a tutti noi di correre, scappare velocemente dalla fretta mentre un minuto prima eravamo tranquilli e spensierati.
Abbiamo corso in modo così rapido che siamo arrivati al nostro traguardo con tanto affanno e quasi senza respiro.
I battiti del nostro cuore sono sempre aumentati in maniera smisurata e l’appoggiarsi da qualche parte all’arrivo è forse stato il nostro primo pensiero.
Tutto questo è successo per un’emergenza improvvisa, per essere in ritardo a lavoro, a scuola o ad un appuntamento preso.
Se dovessimo, invece, intraprendere la corsa per fare attività fisica ci sarebbe una prima preparazione quindi il riscaldamento, bere tanta acqua e così via.

Nella vita cristiana funziona proprio così.
Per chi ha scelto di seguire Gesù facendo di Lui il proprio personale Salvatore e Signore, l’obbiettivo è correre verso una meta ben precisa dimenticando la vecchia vita e vivendo nella NUOVA VITA.
Si iniziano a fare con Dio le prime bellissime esperienze perché si sperimenta nel proprio cuore il vero e unico PRIMO AMORE.

Sperimentai questo all’età di 11 anni!
Ero piccolino, ma fui consapevole con tutto il mio essere di aver incontrato il mio Primo Amore perché il Suo Amore mi aveva conquistato.
Compresi ben presto però che la vita cristiana non è un gioco.
Dio vuole, come ho citato in altri articoli che con Lui facciamo sul Serio.

L’atleta prima di iniziare la corsa, si prepara bene.
Lo stretching è essenziale, come comunque tanti altri esercizi che saranno importanti collaboratori nella corsa.
Ogni cosa ha la sua importanza, ma secondo me quella che spicca tra tutte è la DETERMINAZIONE di tenere ben in mente l’obiettivo da raggiungere.

“Non che io abbia già ottenuto tutto questo o sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il cammino per cercare di afferrare ciò per cui sono anche stato afferrato da Cristo Gesù.” (Filippesi 3:12)

In questo verso, notiamo un grande determinazione di un servo di Dio, Paolo! Egli con umiltà ammette di non essere arrivato alla perfezione, ma nonostante ciò non si ferma, ma cerca con tutta la forza che Dio gli dà di proseguire il cammino, correndo verso un premio celeste.

Vi sembrerà strano il titolo di questo articolo dopo aver parlato di corsa, di non fermarsi e di proseguire il cammino, ma…
Si può cadere nell’errore di iniziare la corsa in modo sbagliato.
Una cosa molto importante per raggiungere l’obbiettivo e arrivare senza fiato sul collo è la RESPIRAZIONE.

“«Fermatevi», dice, «e riconoscete che Io sono Dio.
Io sarò glorificato fra le nazioni,
sarò glorificato sulla terra».” (Salmo 46:10)

Mi è capitato a volte che Dio mi ha riempito del suo amore e ho iniziato a correre molto veloce, ma a modo mio.
Ho iniziato ad incontrare ostacoli, vie buie, vie piene vizi e non riuscivo più a prendere fiato e proprio per questo cadevo in continuazione nello stesso errore.
Quante volte sono caduto nella pornografia?
Tante.
Quante volte mi sono lasciato andare al vivere completamente nel piacere omosessuale?
Tante.
Non mi fermavo, non respiravo.
Guardavo sempre indietro, ai miei errori, alle mie cadute e riuscivo a stare nella più profonda rassegnazione e dicevo a me stesso: ormai non vale la pena fermarmi e respirare!
L’apatia prendeva ogni singola parte del mio essere e correvo per inerzia!

Un giorno però toccando il fondo, ho iniziato a riflettere su come la mia vita fosse completamente sprofondata in un baratro dove non riuscivo più ad uscire!
Così ho iniziato realmente a respirare chiedendo a Dio di ristabilire ogni particella della mia personalità e del mio carattere.
Mi sono fermato e ho riconosciuto con tutto il mio cuore che Lui è Dio e che solo Lui poteva rialzarmi, farmi camminare, correre secondo la Sua volontà e nelle Sue vie.
Ho iniziato ha prendere coscienza, comprendere che Gesù è l’unica via, verità e vita e solo con Lui potevo percorrere sentiere e strade difficili in cui da solo cadevo solamente!

La corsa ha iniziato a prendere vitalità insieme alla lotta e tutto ha preso il via, ma soprattutto il RESPIRO è diventato parte essenziale del mio percorso.

“Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio, corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo. Chiunque fa l’atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile. Io quindi corro così; non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato.”
(1Corinzi 9: 24-27)

Al prossimo drink

Francesco