Fare la preghiera giusta, nel modo giusto

Fare la preghiera giusta, nel modo giusto

27 Febbraio 2019 0 Di Ruel Franzese

Una cosa ho chiesto al SIGNORE,
e quella ricerco:
abitare nella casa del SIGNORE tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del SIGNORE,
e meditare nel suo tempio.
Salmi 27:4

Un solo verso per spiegare quanto è essenziale la vita col Signore.

In una vita piena di difficoltà, Dio ci chiede una cosa soltanto per avere la Sua pace: che con animo umile ci affacciamo a Lui, dandogli il nostro tempo, impegnandoci a continuare il nostro cammino seguendo le sue direttive; perché infondo chi meglio di Lui sa cosa è meglio per noi?

Sicuramente noi non lo sappiamo.
Quante volte ci siamo trovati nell’occasione di pensare di sapere cosa è giusto per noi, cosa farebbe al caso nostro, cosa ci farebbe crescere e stare bene, ma dopo tempo arriviamo a scoprire che il piano di Dio era un’altro?
Io molte, e grazie a queste ho imparato a fidarmi meno di me stesso e più di Dio.
La sua richiesta è semplice:
RINUNCIA A TE STESSO E SEGUIMI

Per quanto sia semplice la richiesta non è semplice eseguirla. Combattiamo per far valere la nostra ragione ogni giorno eppure Dio ci chiede di annullarci per permettere a Lui di agire nella nostra vita.

Possiamo fare lunghissime preghiere al Signore ma non tutte realmente meritano di essere ascoltate. (Anche se Lui lo fa comunque)
E’ importante sapere come rivolgerci a Dio e soprattutto cosa chiedergli.
Davide salmeggia così:
“Una cosa ho chiesto al Signore, E QUELLA CERCO.”

Davide CERCAVA la preghiera che stava facendo, non si è semplicemente limitato a chiedere aiuto a Dio ma si è impegnato a renderla possibile.
Certo, Dio ha la capacità di stravolgere la nostra vita in un attimo, potrebbe distruggere i nostri nemici in un secondo davanti ai nostri occhi, debellare malattie, ricostruire rapporti, consolare l’afflitto. Ma come per ogni personaggio biblico di cui possiamo leggerne la storia anche noi siamo chiamati ad impegnarci a rendere quella preghiera esaudibile.

Il salmo continua dicendo:
“abitare nella casa del SIGNORE tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del SIGNORE, e meditare nel suo tempio.”

Davide sa bene cosa sta chiedendo a Dio, la sua vita gli è stata di esempio, per fargli comprendere cosa realmente gli servisse per andare avanti.
Di conseguenza aveva compreso che ciò che gli serviva non era l’aiuto di Dio per cambiare la sua vita, o liberarlo da una difficoltà.
Ma che la presenza del Signore non lo avrebbe mai abbandonato, che i suoi giorni fossero consacrati a Lui.

Quando dimoriamo nel Signore non abbiamo di che temere, possiamo scervellarci a trovare da noi le soluzioni per migliorare la nostra vita, trovarle in qualche libro o consultare qualche psicologo. Ma la realtà è una, che se non dimoriamo nella sua casa non avremo pace.
Nella sua casa abbiamo libero accesso alla sua bellezza e li, in quel luogo, potremmo meditare su di Lui e sulla nostra vita, proprio come dice Davide nel suo salmo.

In parole semplici, chiedi a Dio la grazia di poter dimorare nella sua casa, che tu possa sperimentare la sua presenza ogni giorno.
Questa è la CHIAVE che ti permetterà di vivere la quiete nelle tante tempeste che ci vengono contro, e ci metterà nella posizione giusta per comprendere come è giusto muoversi, cosa è giusto fare, cosa è meglio chiedergli.

A questo punto in preghiera terrai a mente queste due cose:
1. Avere l’attitudine giusta nel pregare
2. Sapere cosa chiedere

Dio non tarderà con la sua risposta.