Tu sei stato fatto in modo stupendo

Tu sei stato fatto in modo stupendo

18 Febbraio 2019 0 Di Francesco Londino

Nei precedenti articoli, ho scritto e pubblicato tematiche come la battaglia e il combattimento spirituale che ognuno di noi deve affrontare, ma ho parlato anche della nostra mente che viene messa continuamente sotto attacco da migliaia di pensieri ogni giorno.
Oggi, invece, in queste poche parole che scriverò voglio parlarvi di una cosa molto importante cioè Il Nostro Essere.

Penso che non riusciremmo a stare di fronte ad uno specchio per tanti minuti.
Se ci fosse qualcuno in grado, per ogni decimo di secondo troverebbe un difetto, e ciò comporterebbe alla costruzione di tanti complessi mentali sul proprio aspetto, ma anche sul proprio carattere.
Ovviamente penseremmo a come migliorarci e mai come al giorno d’oggi si hanno gli strumenti adatti per far si che questo accada.
Immaginiamo per un attimo se ora come ora dovessimo scattarci un selfie, troveremmo subito qualcosa che non va e magari ognuno di noi sistemerebbe i capelli, le sopracciglia e così via…
Non soddisfatti ancora della foto, metteremmo un filtro per nascondere piccole imperfezioni e quindi sembrare più belli per ottenere un like in più.
Detto questo non posso non parlare di quello che ho vissuto negli anni della mia pubertà perché in tutto ciò si raffigura il mio essere.

Mi ricordo che quando ero nei primi anni della mia adolescenza cercavo di guardarmi allo specchio ,ma non passava così tanto tempo che scappavo al sol pensiero di trovare milioni di difetti sentendomi inferiore agli altri e semplicemente brutto.
Cercavo di trovare in me qualcosa che potesse farmi sentire meglio, ma ogni volta mi buttavo giù perché guardavo ragazzi più belli di me circondati da tante ragazze e ciò contribuiva alla distruzione della mia autostima e di tutto il mio essere.
Ogni qual volta mi mettevo davanti a quello specchio il mio umore cambiava, si creava in me una sorta di inferiorità che mi portava a vivere in solitudine ed a pensare di non essere apprezzato da nessuno.
Mi autoconvincevo sempre più che il mio aspetto sarebbe stato per sempre brutto e il mio rimanere solo era l’obiettivo in cui mi rifugiavo.
La pornografia poi contribuì tantissimo in questo e nello stesso tempo anche il rapporto con altri ragazzi che ormai diventava sempre più uno sfogo.
Il mio sforzo umano di andare andare in palestra e quindi di migliorare il mio aspetto mi fece sentire più apprezzato dagli altri, ma ciò nonostante desideravo sempre che quei minuti davanti a quello specchio passassero in fretta.
Trovavo, invece, sollievo nei social dove potevo farmi vedere come quello che non ero solamente modificando ogni foto che postavo e cercando di ottenere più like possibili.
Tutto ciò però si sgretolava con il tempo, perchè la mia immagine ogni qual volta mi riguardavo allo specchio era sempre la stessa e ogni difetto si accentuava sempre più.

Certo, conoscevo Dio ed ero cosciente che Lui mi amasse per come ero essendo Suo Figlio, ma lasciavo trascinarmi dalla società in tutto ciò che di nuovo essa proponeva.

Così un giorno, mentre stavo affrontando il percorso per uscire dall’omosessualità aprii la bibbia e lessi un verso che parlò in maniera palese al mio cuore:

“Io Ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere,
e l’anima mia lo sa molto bene.” (Salmo 139:14)

Non passò molto tempo che questo verso divenne mio.
Iniziai a pregare Dio con tutto il mio cuore e Gli permisi di toccare quei punti deboli del mio carattere che si erano creati davanti allo specchio per tutta la mia adolescenza.
Non nascondo che all’inizio fu davvero difficile perché detto chiaramente, provavo odio verso me stesso e questo mi fece comprendere che la cosa era molto più profonda di quanto pensavo e immaginavo.

Mi trovai di fronte ad una persona che mi disse palesemente che dai miei occhi e dal mio atteggiamento si capiva che non mi amavo e che dovevo innanzitutto ristabilire il mio amore verso Dio e quindi comunione con Lui.
Mi aiutò tantissimo un altro verso per fare questo lavoro:

“Egli rispose: «/Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso/».” (Luca 10:27)

Da ciò compresi che non potevo amare me stesso e il prossimo se prima non riuscivo ad amare Dio con tutto il mio essere.
Perciò con semplicità mi arresi nelle Sue mani proprio come un bimbo sta stretto nelle braccia di suo Papà e realizzai realmente come non mai di essere un Suo Figlio.

“…ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome…” (Giovanni 1:12)

Ogni peso andò via e iniziai a capire che Dio mi aveva creato in un modo stupendo e che tutto ciò che la società cercava di farmi credere si riduceva a spazzatura.
Permisi a Dio di togliere ogni maschera, ogni filtro, ogni effetto che i social mi avevano fatto indossare e tranquillità e serenità presero vita nelle mie giornate avendo consapevolezza di essere prezioso agli occhi di mio Padre.

“…Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
sei stimato e Io ti amo…” (Isaia 43:4)

Al prossimo drink

Francesco