Omosessuali o omotentati?

Omosessuali o omotentati?

13 Dicembre 2018 0 Di Ruel Franzese

Prendere una decisione ti porta inevitabilmente a vivere determinate esperienze che conducono al cambiamento e all’assimilazione di un nuovo comportamento nella tua vita.
Mi spiego meglio…
E’ certamente sbagliato pensare che la trasformazione da omo a eterosessuale sia un cambiamento radicale che avviene in poco tempo tramite un miracolo divino.
Quello che compie Dio nella nostra vita ci permette di entrare nella mentalità giusta, ovvero quella che si, posso cambiare, ma dipende anche da me.
Il giorno che compresi di aver bisogno di cambiare presi la mia DECISIONE, dissi tra me e me, e poi parlando direttamente a Dio: “voglio cambiare, queste vesti non mi stanno più comode, mi hanno sempre dato fastidio e voglio provare qualcosa di nuovo”.
Dio non mi ha cambiato in quell’istante, ma giorno dopo giorno mi ha messo davanti a svariate situazioni, tra incoraggiamenti e prove, mi ha messo in luoghi dove il mio carattere poteva formarsi e crescere.
Il cambiamento non è direttamente quello da Gay a etero, ma avviene nel comportamento e nel modo di vedere le cose.

Mi piace immaginare quella che era la mia omosessualità come un tempio greco.
L’imponente tetto viene retto da tante piccole colonne. Il tetto è l’omosessualità, le colonne sono le cause che la reggono su.
Le mie colonne erano situazioni come: l’inadeguatezza, il non sentirmi amato ne accettato, il sentirmi inutile e incapace. Tutta questa insicurezza mi rendeva incapace di agire in modo incisivo nella mia vita.
Il lavoro quindi era andare a colpire queste colonne, fino a che l’imponente tetto non arrivasse a cadere.
Il lavoro è stato quello di prendere sicurezza in me stesso, riconoscere di valere qualcosa e di essere in qualche modo anche utile.
Essere sicuro di me, mi ha permesso di realizzare ed essere sicuro della mia mascolinità, ed iniziare a pensare con la mia testa così da non dipendere più dalle parole degli altri.
Ho chiesto a Dio di aiutarmi a trovare me stesso e questo ne è il risultato.

Ma è possibile tornare indietro?
Certo che si.
Siamo uomini, e come uomini siamo fragili e molto manipolabili, non solo da altri uomini ma dalle circostanze che ci vengono costantemente messe davanti.
Io non lo nego, dopo aver condiviso la mia storia con la rete, i dubbi sono riaffiorati fin da subito. Ammetto di aver iniziato a dubitare delle mie stesse parole, ho abbassato la guardia per un po’ e questo ha permesso a questi dubbi di ritornare.

Ma erano comunque dubbi, non un identità recisa.

A quel punto sono stato messo nuovamente davanti una scelta, ma stavolta la domanda era più difficile… “sei veramente sicuro di quello che dici di essere diventato?”
Se prima la domanda metteva in dubbio la mia mente che fin ora era vuota e dipendente dalle parole di altri, adesso venivo provato sulla mia stessa parola.
Ma ho scelto, quel giorno, di vivere di certezze e non più di dubbi.

Quindi essere omosessuali è una questione di scelta?
Si.
Essere tentati da pensieri omosessuali?
No.
Ecco la principale differenza.

Per un ragazzo o una ragazza dalle inclinazioni gay affermare di essere eterosessuale è una scelta, come lo è quella di essere omosessuale.
Questo vuol dire che chi ha inclinazioni omosessuali non è costretto a definirsi gay ed è nella piena libertà di poter mutare ciò che ritiene opportuno.

Uno dei versi che mi incoraggia tanto a non mollare si trova nella prima lettera di Pietro al capitolo 1:

Perciò, dopo aver predisposto la vostra mente all’azione, state sobri, e abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata al momento della rivelazione di Gesù Cristo. Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza; ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta, poiché sta scritto:
«/Siate santi, perché io sono santo/».

Questo mette in chiaro che si, è possibile tornare indietro, ed è NECESSARIO uno sforzo da parte nostra a non dipendere da quello che ci accade ma di restare fermi e saldi in quello che abbiamo creduto e che ci ha fatto stare bene.
Non mollare!

Tutto questo comunque può essere applicato su qualsiasi problema, dipende tutto da quanto vuoi fare sul serio.
Molti credono che noi credenti viviamo nella menzogna delle belle parole che ci illudono, ma credetemi, La sicurezza che Dio è capace di darti non la si può trovare da altre parti, ed è nostro compito, poi, perseverare e non farsi distrarre.
Perché Dio su di noi ha fatto promesse, e le manterrà.

La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita e la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria gloria e virtù. Attraverso queste ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.
2 Pietro 1:4

Al prossimo drink

Ruel