Mai abbassare la guardia

Mai abbassare la guardia

10 Dicembre 2018 0 Di Francesco Londino

Ho compreso da poco tempo che la vita cristiana è come un incontro di boxe ed è strano pensarlo, ma voglio che per un momento insieme a me vi fermiate a riflettere e ad immaginare.
Ogni mattina ci alziamo dal nostro caldo letto, mettiamo in ordine la nostra stanza, sgranocchiamo qualcosa a colazione, sistemiamo il nostro aspetto nel migliore dei modi e ci sentiamo pronti ad affrontare la nostra giornata nei vari impegni personali.
Stringiamo i pugni, mettiamo i guantoni e cerchiamo di indebolire e atterrare quella parte di noi che non ci piace o meglio che non è conforme all’immagine di Dio.
Così iniziamo a lottare, ci immergiamo nella lotta, caliamo completamente il nostro essere sul RING e affrontiamo noi stessi e il mondo che ci circonda.
A volte con pochi colpi otteniamo subito la vittoria, altre volte invece diventa tutto così estenuante che arriviamo quasi ad arrenderci.

Penso a tal proposito che
una delle lotte più profonde sia proprio quella della propria identità.
Ci ritroviamo davanti ad un nemico che vuole piegare ogni singola parte di noi e renderci OGGETTI della sua VITTORIA, forse con una semplice spinta.
I fattori esterni contribuiscono molto ad intensificare il combattimento sul RING; basti pensare al suono assordante degli insulti e delle critiche omosessuali che ogni giorno penetrano nel cuore di un semplice ragazzo in età adolescenziale e con fragile identità appena mette piede nella sua scuola.
Ogni colpo creerà una radice velenosa nel suo essere e proprio essa provocherà dolore, paura, sofferenza e perché no, anche rabbia e irritazione che diventeranno a loro volta d’inciampo nel suo combattimento spirituale.

Mi ricordo in modo particolare quando iniziai ad andare alle scuole medie; non era per niente semplice per me rapportarmi con un mio compagno di classe proprio perché vedevo in lui qualità di carattere che mancavano a me.
Le radici di inferiorità, di inadeguatezza, soggezione, paura e sofferenza interiore occupavano sempre più spazio sul mio RING.
Non compresi subito tutto questo finché non mi chiusi in me stesso e il nemico da abbattere e atterrare diventò la pornografia, la solitudine e soprattutto ME STESSO. Dico questo perché iniziò una vera lotta con la mia stessa identità.

Nella bibbia troviamo scritto:
“…perché uno è SCHIAVO di ciò che lo HA VINTO!” (2Pietro 2:19)

E fu proprio così quelle radici che presero spazio sulla base del mio RING e la lotta con ME STESSO mi resero completamente SCHIAVO tanto che più colpi ricevevo, più restavo atterrato non dando segni di vita, ma semplicemente iniziai a sventolare una piccola bandiera bianca.
Solo poco tempo dopo capii e presi realmente CONSAPEVOLEZZA con CHI REALMENTE STAVO COMBATTENDO:

“Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.” (Efesini 6:12)

Colui che mi aveva reso schiavo era il PECCATO.
Satana aveva messo piede sul mio RING, insinuando radici velenose e le aveva ben solidificate!
Tutto ciò comportò la mia MORTE, LA MIA ARRESA, IL MIO MOLLARE.
Tante volte mi rialzavo, guardando a Cristo, ma arrivai al punto di togliere i guantoni e il mio abbassare la guardia dava sempre la vittoria al PECCATO.
Da li non ci fu mai nessun cambiamento finché Dio non mi fece comprendere che il MIO COMBATTIMENTO ERA REALMENTE SPIRITUALE E CHE ESSO DOVEVA ESSERE PRESO CON SERIETÀ!

“…non in modo incerto; LOTTO AL PUGILATO, ma non come chi batte l’aria; anzi, tratto DURAMENTE il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato.” (1Corinzi 9:26)

NON CAMBIERÀ MAI NULLA se non comprendiamo che con DIO e contro CHI COMBATTIAMO bisogna fare SUL SERIO!

Non molto tempo fa ho visto un film dove si parlava di una ragazza che desiderava diventare una pugilessa e non ci volle tanto che il suo sogno si avverò!
Fece strada nel mondo della boxe, diventò famosa e fece molta carriera; finché un giorno si ritrovò a combattere contro un’avversaria molto forte!
Era sul punto di vincere, ma ci fu un cambiamento il quel finale…
ABBASÒ LA GUARDIA!

Proprio quando iniziamo a fare SUL SERIO dobbiamo stare attenti a non ABBASSARE MAI LA GUARDIA!
Voglio riferirmi non solo a chi è in BATTAGLIA per la proprio identità, ma a tutti voi che state combattendo contro ogni forma di PECCATO e per chi ogni giorno muore a se stesso per fare la volontà di Dio!
Certamente le sconfitte, le lacrime e le ferite causate dai colpi ricevuti ci saranno, ma ogni singola cosa di queste servirà per formarci, per modellarci e per renderci più FORTI!

A questo punto non voglio dimenticarmi la cosa più importante, l’essenziale, DIO COMBATTE AL POSTO NOSTRO E LUI CI ASSICURA la VERA PACE, la VERA GIOIA, la VERA SERENITÀ e la VERA CERTEZZA CHE EGLI È DAVANTI A NOI! Basta semplicemente fare nostro un verso prezioso citato nella lettera agli Ebrei, il quale dice:

“FISSANDO LO SGUARDO SU GESÙ, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi Egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.Considerate perciò Colui che ha sopportato una simile ostilità contro la Sua persona da parte dei peccatori, affinché NON VI STANCHIATE PERDENDOVI D’ANIMO.”
(Ebrei 12:2-3)

QUALUNQUE BATTAGLIA STAI ATTRAVERSANDO FISSA LO SGUARDO SU GESÙ E NON ABBASSARE MAI LA GUARDIA!

 
Al prossimo drink
Francesco