Indelebile

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10 Ottobre 2018 4 Di Francesco Londino

Mi chiamo Francesco Londino, e sono qui oggi per raccontarvi la mia storia.

Ricordo vagamente la mia infanzia.
Ero paffuto, capelli a caschetto, bassino di statura, semplice, timido, debole, forse troppo.
Nascendo in una famiglia cristiana ho sempre sentito parlare di Dio e quindi ho ricevuto sin da subito i giusti principi morali e i sani valori.
All’età di 11 anni, mia madre mi iscrisse ad un campeggio cristiano e io accettai l’invito solamente per accontentarla, ma fu proprio lì che Gesù entrò nella mia vita.
Iniziai a sentirmi amato da Lui in un modo indescrivibile e soprattutto provai una gioia e una pace profonda, fu il mio PRIMO AMORE.
Sin da piccolo la musica è stata sempre parte integrante della mia vita, tanto che già a 12 anni intrapresi i miei primi studi di pianoforte in conservatorio dopo aver fatto scuola privata e tutto questo fece si anche di iniziare a servire nel mio piccolo il Signore.
Iniziò un nuovo capitolo della mia vita impegnato nello studio tra conservatorio, scuola e dei periodi con corsi di perfezionamento (masterclass).
Questa mia passione per la musica ha fatto si che mi interessassi alle serie tv a sfondo musicale, queste ultime a loro volta hanno suscitato in me un lato più sensibile e delicato contribuendo alla distruzione della mia mascolinità.
Arrivato alle scuole medie tutto ciò si riversò nella mia relazione con gli altri e soprattutto con i ragazzi che frequentavo nella mia stessa classe. Mi ricordo molto bene quando un giorno entrai in classe e vidi un ragazzo, aveva tutte le caratteristiche che mancavano a me. Era virile, forte,sicuro di se stesso.
In quell’istante mi resi realmente conto che qualcosa dentro di me non andava bene e soprattutto che un senso di solitudine e di diversità mi stava invadendo. Non passò molto tempo che arrivai a colmare i miei vuoti con la pornografia. Scoprii il mondo delle chat omosessuali e questo mi portò pian piano sempre di più a chiudermi nella mia stanzetta, da solo, io e il mio cellulare.

Finite le scuole medie ebbi l’opportunità di andare al Liceo Musicale (nel frattempo studiavo al conservatorio) distante dal mio paese e questo mi permise di dare inizio ad una nuova fase della mia vita, DUE DI ME*!
A scuola mi sentivo accettato, libero di poter parlare, esternare tutto ciò che invece a casa tenevo dentro e che mi appesantiva, infatti,iniziai a dire a qualche mia amica quello che vivevo e quello che pensavo di essere.
Conobbi così un ragazzo con il quale ebbi una relazione via chat e con cui scoprii il rapporto sessuale.
A casa, nel frattempo, ero solo APPARENZA; ricordo che mi chiudevo sempre nella mia stanza per parlare ore e ore al cellulare e quando stavo con la mia famiglia sorridevo e facevo finta di niente e se i miei genitori dicevano qualcosa, nel mio orgoglio rispondevo:”Sto studiando”.
Le pagelle andavano bene, sia al liceo, sia al conservatorio e cercavo sempre di dare il meglio di me stesso secondo le mie capacità anche nei corsi di perfezionamento che facevo in tutta Italia e proprio in questi approfittavo di far uscire quel DUE DI ME.
In estate però intravedevo qualche spiraglio di luce frequentando dei campeggi cristiani e non nascondo che in queste occasioni Gesù fu sempre pronto a perdonarmi nella sua immensa misericordia e bontà tanto che non ricercavo per mesi materiale pornografico e non sentivo la necessità di ricercare chat e altro.
Avevo soltanto 16 anni, quando nell’estate del 2014 nel mio paese conobbi un ragazzo (nipote di una sorella della chiesa) il quale guardandomi solamente negli occhi capii che dentro di me c’era qualcosa che non andava e decisi così di confidarmi per la prima volta con qualcuno così vicino alla mia chiesa e alla mia famiglia. Mi aiutò ad esternarne tutto ciò che era stato per mesi nascosto sia ad una ragazza della chiesa a me cara, sia al pastore e alla mia famiglia e questo portò grande beneficio alla mia personalità.
Proprio in questi periodi compresi realmente che Dio poteva liberarmi da ciò che credevo di essere, ma avevo PAURA nel profondo del mio cuore di fare sul SERIO perché mi piaceva troppo quel mondo e ne ero totalmente attratto e soprattutto AFFASCINATO nonostante fossi a conoscenza che per Dio tutto questo non andava bene.
Così quella stessa estate andai al campeggio e Dio si rivelò alla mia vita in maniera tangibile, parlò infatti al mio cuore e tirai un sospiro di sollievo perché mi sentivo BENE. Ero GIOIOSO, FELICE, TRANQUILLO, LIBERO.
Dio mise al mio fianco anche una ragazza della mia chiesa, la quale essa stessa mi vide in maniera diversa rispetto al solito.
Il nostro rapporto era diverso da altri, condividevamo versetti biblici, eravamo molto uniti e tutto era molto spontaneo e semplice.
Quel DUE DI ME era distrutto, non esisteva più o almeno era quello che io pensavo…
Non passarono infatti due mesi che nuovamente quel grande gigante si presentò nella mia vita, ancora più forte di prima.
INIZIÒ A VENIRE MENO IL MIO RAPPORTO CON DIO, CON LA SUA PAROLA e automaticamente con quella che era la mia ragazza proprio perché il nostro rapporto era spirituale.
Bastò riaprirmi alla pornografia per far entrare sempre di più sensi di colpa che il diavolo metteva nella mia mente e dai quali non seppi rialzarmi e i quali mi riportarono nuovamente lontano da tutto ciò che mi faceva stare bene.
MI ARRABBIAI CON DIO e dicevo sempre:” PERCHÈ A ME SIGNORE?”
Iniziai così a sfogarmi in tutto ciò che il mondo poteva offrirmi e quel DUE DI ME iniziò sempre più a prendere tutto di me perché le persone a me care erano all’oscuro di tutto questo.
Mi ricordo di una chiamata:” Francesco, sai che andrai all’inferno così?” e io: “Sto bene così, andrò all’inferno e ne vado fiero, non mi interessa”.
Tra scuola, impegni, rapporti con altri ragazzi, arrivo ben presto l’estate del 2015 e qui si ripresentò nuovamente l’invito di andare al campeggio cristiano.
Ero molto combattuto, stavo bene come stavo e non mi interessava di Gesù, ma qualcosa mi spingeva ad andare e così accettai quell’invito.

NUOVAMENTE FUI ATTRATTO DA GESÙ E DAL SUO GRANDE AMORE.
Non so spiegare come, ma Gesù parlava in modo diretto al mio cuore.
Furono giorni intensi nei quali si parlava del “CUORE CONTAMINATO” e io mi aprii completamente al PERDONO e alla GRAZIA.
Dopo quel campeggio, passarono dei mesi e iniziai a risuonare in chiesa, quel DUE DI ME ora sembrava realmente SCONFITTO.

Mi dimenticai però di una cosa molto IMPORTANTE ed ESSENZIALE:

“Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.”
(Efesini 6:12)

COMBATTERE.

Nel mese di dicembre iniziò una forte lotta contro la mia stessa identità e iniziai ad ADAGIARMI, a CULLARMI nel mio essere.
Misi Dio pian piano al secondo, terzo posto e così via, tanto da scartarlo.
Il mio pregare, infatti, era diventato una lunghissima lista e il leggere la Bibbia si era trasformato in un optional giornaliero.
I PENSIERI ritornarono sulla pornografia e SENSI DI COLPA nuovamente ripresero ad essere l’ordine del giorno perché mi spingevano sempre più lontano da Dio.

Arrivò ben presto il giorno di capodanno del 2016.
Dopo i festeggiamenti mi ritrovai,solo, nel mio letto a scorrere nella rubrica del mio cellulare per inviare gli auguri alle persone a me care e non passò un secondo che i miei occhi focalizzassero un vecchio numero di un ragazzo rimasto nei miei contatti.
Ammetto che ero molto combattuto a scrivergli, forse perché quel DUE DI ME si era ripresentato ancora più forte di quanto io avessi immaginato.
Così dopo averci pensato un po, nella mia DEBOLEZZA, gli scrissi aspettandomi una risposta che arrivò due giorni dopo.
Iniziammo a messaggiare e io nella mia leggerezza permisi a quella doppia identità di riprendere tutto di me, ancora più FORTE di PRIMA.
Continuavo ad andare in chiesa, stavo attento ai sermoni che venivano predicati dal pastore dietro pulpito, ma il mio cuore era diventato freddo, insensibile, tanto resistente da erigere un muro e non far passare nulla che mi potesse far bene, ero morto spiritualmente.
Il mio interesse per lo studio era sempre costante perché nei mesi successivi dovevo sostenere l’esame di diploma sia al liceo e sia al conservatorio e tentare anche l’ingresso per la laurea in pianoforte nella città di Padova.
Ma in tutto questo ero attratto, affascinato da quel ragazzo con cui passavo ore e ore al cellulare e che cercavo per prima di vedere nei giorni in cui a scuola avevo materie leggere che non influissero sui miei voti, per poi frequentemente passando dei weekend a casa sua.
Mentivo sempre ai miei genitori, soprattutto quando arrivavo a casa dopo essere stato a scuola e cercavo di fare ogni cosa per bene stampando un bel sorriso sulle labbra che durava per tutta la giornata, ma loro sapevano che c’era qualcosa che non andava dentro di me.
Arrivò la primavera ed il mio rapporto con lui si fece sempre più intenso; dentro di me ero apparentemente gioioso, ma c’erano dei momenti nella mia stanza in cui iniziai a vivere nell’APATIA totale e cercavo di tappezzare tutto con lo studio.

In tutto questo Dio si usava di alcune persone per parlarmi, facendomi ricordare il Suo amore infinito, ma io ero sordo,cieco,duro,arrabbiato,APATICO.
Il mese di giugno feci l’esame per entrare nella laurea in pianoforte a Padova ed ebbi risultati positivi ed inoltre conseguii sia il diploma al liceo e al conservatorio con ottimi risultati.
Mi ricordo quando arrivai a casa entusiasta e dissi a miei genitori tutto questo; il dar poco importanza a ciò mi fece capire veramente che tutto ciò non serviva a nulla se la mia vita spirituale fosse per sempre completamente morta.
Così dopo il diploma iniziai pian piano ad allontanarmi sempre più da casa per passare la mia estate da quello che era “il mio ragazzo”.
Entrai per la prima volta in locali omosessuali ed è proprio qui che un vuoto iniziò lentamente a farsi sentire nel mio cuore.
Cercavo di coprirlo con “l’amare il mio ragazzo”, ma quando rientravo in quei locali sentivo dentro di me una VOCE nel PROFONDO che diceva:” Francesco fermati! Cosa stai facendo? Cosa ti è rimasto? Francesco fermati!” ,ma io LA IGNORAVO TOTALMENTE e ancor di più ero io che domandavo a DIO:”Perché a me Signore?”.
Arrivò velocemente Settembre e i miei progetti sembravo APPARENTEMENTE PERFETTI, volevo infatti andare a Padova per conseguire gli studi e portare anche “il mio ragazzo” con me per vivere insieme, ma…
DIO NON PERMISE CHE TUTTO CIÒ ACCADESSE.

Il 17 settembre,infatti, andai con mio papà a fare una passeggiata in montagna, ma io non ne volevo sapere anzi stavo sempre al cellulare, mi appartavo per stare solo e non mi accorgevo che c’era un padre con il desiderio di passare del tempo con il proprio figlio.
Arrivato a casa, iniziai a sentire nel profondo del mio cuore una profonda angoscia, un profondo senso di vuoto colmato da tutto ciò che il diavolo mi aveva fatto ricredere AFFASCINANTE.
Andai in cucina e vidi mio papà disteso a terra a causa di un attacco di panico per la mia situazione, mia madre che piangeva e mia nonna che gridava:” Sangue di Gesù”.

Mi fermai un attimo e riconobbi che LA MIA VITA ERA COMPLETAMENTE DISTRUTTA.

“Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua? O che darà l’uomo in cambio dell’anima sua?”
(Matteo 16:26)

Avevo perso tutto, LA GIOIA, LA PACE, LA TRANQUILLITÀ, L’AMORE…
AVEVO ABBANDONATO GESÙ, IL MIO PRIMO AMORE.

Arrivò in quell’istante una sorella della mia chiesa e mi misi a piangere come non mai, era un pianto di profonda disperazione, di completa arresa!
Sentivo i sensi di colpa schiacciarmi, quel DUE DI ME era IN GUERRA e iniziai a GRIDARE a quel DIO che avevo abbandonato, dichiarando: BASTA SIGNORE, PERDONAMI! Poco non passò che il mio cuore si SCIOLSE alla Sua presenza.

Salmo 139:6
‘’La conoscenza che hai di me è meravigliosa, troppo alta perché io possa arrivarci.’’

Nei giorni che seguirono,il mio cellulare si ruppe,persi la scheda con i miei vecchi contatti e presi la decisione di lasciare gli studi, di lasciare casa e di fare realmente SUL SERIO con DIO!

Feci il mio ingresso al Centro Kades (una struttura dove alcuni fratelli cristiani ti accolgono e affronti un programma che ti aiuta a RICOSTRUIRE LA VITA DISTRUTTA fondandola su CRISTO).
Così iniziai fin da subito a RICONOSCERE IL MIO STATO DI BISOGNO INTERIORE e anche se conoscevo DIO prima, mi resi conto che non lo conoscerlo per niente!
Iniziai, infatti, ad approfondire il MIO RAPPORTO PERSONALE con LUI, A NUTRIRMI DELLA SUA PAROLA OGNI GIORNO, a riconoscerlo come vero SALVATORE E SIGNORE di TUTTO IL MIO ESSERE.

Lavorai sulla mia personalità, sul quel DUE DI ME giorno dopo giorno, chiedendo a Dio di rinnovare la mia mente, estirpando ogni cosa che non faceva parte della sua volontà e riempendo il mio cuore del suo AMORE.
Compresi poi di AMARE ME STESSO, di essere un Figlio di Dio e che Lui mi amava nonostante quello che avevo fatto perché voleva farmi una nuova creatura e cambiare nel tempo ogni parte di me.
Con il passare del tempo il rapporto con la mia famiglia si ristabilì e in questo potei anche approfondire la relazione con mio papà e con mio fratello con i quali parlavo molto poco.

Il programma durò 16 mesi, ma non nascondo che quel tempo fu caratterizzato anche da BATTAGLIE INTERIORI, DA SCONFITTE, DA PIANTI, DA DOLORI, DA PAURE, DA CADUTE e quando mi sentivo FORTE nel mio essere, DIO faceva si che le mie ali si abbassassero e mi ricordava sempre che era LUI a guidare la mia vita.
Dopo quei mesi, ebbi l’opportunità di fare volontariato nella stessa struttura, per poi ritornare a casa dove iniziò e continua tutt’ora un nuovo modo di vivere, un nuovo modo di vedere attraverso una vista ben chiara!
Dio giorno dopo giorno continua a trasformarmi, modellarmi e farmi vedere la SUA GLORIA in ogni scelta, in ogni decisione che prendo, in ogni lotta e mi ricorda di non abbassare mai la guardia.

“Io quindi corro così;non in modo incerto; lotto al pugilato,ma non come chi batte l’aria;anzi, tratto duramente il mio corpo lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato.”
(1Corinzi 9:26-27)

La sua immensa GRAZIA, Il SUO PROFONDO AMORE e tutto ciò che ha fatto nella mia vita e che sta continuando a fare, rimane
INDELEBILE.

“Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene.”
Salmi 139:14

(*”Due di Me” di David Wilkerson EUN,2003)