Diario di un suicida

Diario di un suicida

14 Luglio 2018 3 Di Ruel Franzese

Desiderare la morte non é un desiderio sano, e senza ombra di dubbio non é la soluzione per i problemi compiere un atto simile. Ho provato sulla mia pelle solo una volta questo pensiero, ma la mia fede in Dio mi ha fermato, facendomi pensare qualcosa del tipo: “Ora capisco perché la gente si ammazza”.

Vedevo tutto nero, non c’era strada che avrei percorso che non fosse stata piena di coltelli puntati addosso. Ma la forza, la determinazione nel trovare una via d’uscita mi ha salvato. Dio mi ha salvato.

Ho persone molto vicine che aprendo il loro cuore esponendo aree della loro vita sono riusciti a farmi vivere le loro sensazioni, quindi parlerò di storie di vita vissuta, qui sulla stessa terra che calpestate anche voi.

Ho delle pagine di diario di questi amici strappate dai loro quaderni, ve le mostro.

27-11-14

Stessa storia anche oggi. Non sono riuscito a dire quello che pensavo, i miei pensieri continuano a puzzare di chiuso, stanno li, in un ambiente umido e triste. Non riesco a reagire, continuano a dire la loro, a dire quanto faccio schifo. In effetti guardandomi le braccia non posso mica dire di essere uno spettacolo. 26, sto arrivando al gomito. E dire che quel temperamatite serviva a dare vita a strumenti che avrebbero portato al mondo tanti colori, non solo il rosso.

03-06-16

Non ci voglio andare, non così. Anche quest’anno papà vuole portarci alla casa al mare. Io che mi sento così inadeguata, una balena spiaggiata che fa finta di divertirsi. Dice che mi farebbe bene, che farebbe bene ai miei attacchi di panico, che stanno solo aumentando. Non capisce il mio dolore, nessuno riesce a capirlo. Qualcuno? Uno solo. Ti prego. Non respiro sott’acqua.

12-06-03

Sfogarmi su me stessa ha smesso di darmi sollievo, il vuoto era sempre li, così come le persone e i loro sguardi, per non parlare dei miei pensieri ed il senso di vergogna sulla mia pelle. L’unica soluzione definitiva é farla finita, o almeno, forse così credo. Oggi ero determinata, credevo che stavo per fare del bene a molti, forse anche a me stessa. Invece no, vile, ecco cosa sono.

02-05-18

Anche questa notte mi ritrovo seduto alla mia scrivania parlando con due miei amici, litigo con loro da ore, non mi comprendono, iniziano a scendermi le lacrime, piango. Anche questa notte, ancora una volta, mi sento inutile, vuoto, non riesco a trovare risposte ai miei problemi, non ce la faccio più, voglio solo mettere fine alla mia vita, e mentre penso questo piango piu forte, come posso io a 19 anni desiderare di togliermi la vita perché mi sento triste, solo e senza speranze? Eppure mi sembra l’unica via d’uscita, non penso che farà male, sarà un momento, dopo quello tutto finirà. Anche questa notte mi addormento con questa come soluzione… La morte.

Questi sono i pensieri di 4 ragazzi che in un momento della loro vita hanno pensato di tentare il suicidio. Questi stessi ragazzi adesso sono persone che amano la vita, che vedono finalmente una speranza, apprezzano la luce del sole e i sorrisi della gente non gli danno più fastidio!

Sono persone che hanno fatto un esperienza viva e vera con Dio. Persone che hanno deciso di prendere l’iniziativa e lottare contro lo sconforto.

Ma quindi oltre a soffrire devo anche sforzarmi di guadagnare un sorriso?

Fidati che la vita di fianco a Dio é tutt’altro che sofferente! Riempie il tuo cuore di gioia! Questa per te é un opportunità di rivalsa.

Per quanto tempo ancora sarai schiavo della paura?

Ricordo benissimo il nero che vivevo, silenzi che contenevano pensieri d’odio e disprezzo.

Se questi sono i pensieri che mediti, parla, esponiti, digrigna i denti e fai un ultimo sforzo

Combatti per VIVERE DA LIBERO!