I danni del bullismo

I danni del bullismo

31 Maggio 2018 1 Di Ruel Franzese

Se ho passato molto tempo a fare una cosa in particolare, quella è stata stimare gli altri molto più di me stesso.

Tanto tempo fa mi venne detto “Ruel sai noi ci amiamo troppo, e facciamo tutto per noi stessi, invece dovremmo amare gli altri come amiamo noi”.

Non riuscivo ad identificarmi con questa affermazione perche io per primo, non mi amavo e non facevo niente per piacermi.

Se invece c’è una cosa che non sono mai stato in grado di fare in passato è essere egoista. Non facevo niente per me.

“Cresciuto”, sapendo che chiunque fosse meglio di me! Per questo mi impegnavo a dare onore a quelle vite tanto perfette e tanto migliori della mia.

Mi sono tirato addosso tanto di quel fango che nel corso degli anni ho fatto veramente fatica a togliere; ma sono qui anche per raccontarvi di quando ho iniziato a fidarmi di me stesso.

Una vita da deriso…

Ricordo perfettamente ogni episodio come fosse l’unico presente nella mia memoria, ma purtroppo sono molti:

5 ELEMENTARE. Un ragazzetto che vedendomi stare troppo con le ragazze inizia a deridermi vicino le scale e tra una battuta ed un altra me le fa scendere rotolando.

Da un ragazzetto diventano molti, e pochi mesi più tardi diventano il mio incubo, facendomi vivere sapendo di dover dar conto a loro ogni qualvolta ne sentissero il bisogno.

1 SUPERIORE. Una ragazza, decisamente più mascolina di me, mi prende di mira e passa tutto l’anno scolastico a sottolinearmi quanto fossi più femminile di lei, facendo crollare inesorabilmente la mia autostima e il mio sentirmi uomo.

2 SUPERIORE. Nuova scuola, ma sempre gli stessi eventi. Seduto sul marciapiede, un calcio allo zaino, due schiaffi dietro la nuca e uno sputo che aveva più disprezzo che saliva.

Tutti questi eventi, e tanti altri, mi hanno portato a distaccarmi dall’immagine di me stesso, arrivando a farmi credere di essere qualcosa di molto simile ad una busta di plastica per strada sbattuta dal vento.

Potrei stare ore a raccontare quanti sono stati gli atti di bullismo, ma non posso evitare di dire che molto di quello che sono diventato lo dovevo anche alla mia negligenza ed alla mia scarsissima capacità di rispondere e farmi valere.

Lo sappiamo tutti che sotto la doccia vengono sempre le risposte migliori da dare alle discussioni avute in passato; ma preferivo usare quel tempo per piangere e nascondere il mio dolore sotto l’acqua scrosciante, per poi usare la solita scusa. “Argh anche stavolta mi è finito il sapone negli occhi!”

Un sapone particolare però, un giorno, mi pulí gli occhi e ricominciai a vedere il mondo dalla MIA prospettiva.

Non è stato facile, ma gli schiaffi morali sono serviti molto a farmi rendere conto del marciume che mi portavo dietro.

Un giorno una ragazza scosse il mio pensiero accusandomi di essermi comportato male nei suoi confronti. Io? Io che mi comporto male con gli altri? Non era possibile.

Ma per la prima volta iniziai ad analizzarmi e a chiedermi se veramente avessi vissuto solo dolori o se mi fossi fatto prendere da uno spirito vittimista.

Dopo qualche giorno di riflessione mi resi conto che anche io ero tanto bravo a sbagliare e giudicare gli altri; questo mi mise al loro pari.

Non ero niente di più, ma niente di meno,

Ero a zero

Li trovai un punto di partenza. Anche se nell’errore, ma per la prima volta, mi resi conto che ero simile ad altri, e come loro avevo la possibilità di cambiare!

È un ragionamento un po’ contorto. Solitamente alla soluzione non ci si arriva così, ma per scoprire il proprio valore e rendersi conto delle proprie capacità delle volte va fatto il giro largo partendo da un’analisi dei propri errori; perché a quei “ma tu sei importante, ce la puoi fare, credo in te” credevo ben poco.

Come per ogni scoperta, la conferma che sigillava il mio patto di amicizia con Dio veniva siglata sempre da una conferma biblica! Non posso evitare di dire quanto Dio avesse ragione, e quanto queste conferme un giorno mi portarono a decidere che la verità risiedeva nella parola di Dio.

Nel vangelo di Luca è scritto quanto segue:

Cinque passeri non si vendono per due soldi? Eppure non uno di essi è dimenticato davanti a Dio; anzi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete dunque; voi valete piú di molti passeri.
Luca 12:6‭-‬7

Dimenticato dal mondo, ma riconoscente, perché sapevo che su di me qualcuno stava puntando.

Ho deciso quel giorno di fare di me quello che Dio diceva, ed iniziare finalmente a credere alle parole di chi veramente sapeva tutto di me.

Ho trovato il mio valore, la stima in me stesso, quando ho iniziato ad analizzarmi, a cambiarmi e a prendere forma dell’immagine di me che Dio aveva prescritto.

È stata una guerra, ma ho vinto!

Al prossimo Drink,

Ruel