Figlio di chi?

Figlio di chi?

30 Aprile 2018 1 Di Ruel Franzese

Gran parte della confusione mentale che vivevo era dovuta dal fatto che non riuscivo a vedere la mia identità di figlio, in nessuna maniera.

Ho due genitori, un padre e una madre splendidi. Da loro ho imparato a vivere, ho imparato guardando loro la cosa più importante di tutte, vivere usando se stessi come aiuto per altri.

Ma la mia condizione, il poco valore che mi davo, mi faceva sentire l’incompreso. Non esisteva situazione che loro potessero comprendere (pensavo), non capiscono la mia sofferenza, non sanno quello che passo, eppure loro sono i miei genitori, dovrebbero sapere tutto.

Ma la verità è che i genitori non sanno tutto.

Io volevo essere compreso, ma non facevo nulla per farmi capire. In realtà ero io che li allontanavo, sperando che un giorno avrebbero capito senza che io gli dicessi niente. Col mio vittimismo avevo messo un muro.

Quel giorno smisi di essere figlio.

Orfano per scelta.

Solo.
Perché tutti sbagliavano e io no.

Quando raccontai dei miei pensieri omosessuali ai miei genitori, lo feci nel modo più sbagliato possibile. Con parole violente, voce soffocata da un groppo alla gola e le lacrime negli occhi. Gli ho dato la colpa che non avevano.

Li accusavo di non avermi capito, senza che loro avessero avuto la possibilità di farlo.

Passarono dei mesi, e mi trovai ad un culto, nel mio cuore mi sentivo abbandonato e non capivo il perché, ero ancora annebbiato. Un uomo si avvicina a me, senza conoscere niente di me e mi dice… “Hai scoperto Dio come amico, ma adesso, devi riscoprirlo come PADRE

Soppiai in un pianto tremendo e sofferente, avevo sbagliato tutto, avevo dato la colpa a chi non ne aveva.

Chi non mi capiva… Ero io stesso

Ho inziato una ricerca per comprendere il vero valore di sentirmi voluto bene, sentirmi amato e apprezzato, come un figlio dai propri genitori!

Un giorno conobbi mio padre leggendo dalla parola di Dio questi versi.

“Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.”
Prima lettera di Giovanni 3:1

Ho riscoperto la mia identità come Figlio di Dio, non ero più orfano! Ed ho finalmente compreso il valore dei miei genitori biologici!

Gli ho chiesto scusa per il mio comportamento e il mio giudizio verso di loro, e ora nel mio cuore c’è armonia!

Nella mia vita da uomo libero, non c’è più posto per l’incomprensione!

Al prossimo Drink

Ruel