Carta

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18 Aprile 2018 1 Di Ruel Franzese

Non c’è cosa più bella che sentirsi liberi, liberi di pensare, di scrivere e di agire!

Ho provato questa libertà qualche anno fa quando ho deciso di fare dei miei pensieri parole su carta. Ho iniziato un processo di riscoperta e guarigione semplicemente scrivendo.

Tante, ma tante volte mi è capitato di star male, ma quel male sconosciuto, che non ha fonte ne risposta. Tante volte mi sono sentito male senza neanche sapere il perché.

Il procedimento era semplice. In alto mi facevo una semplice domanda.. “perché sto male?” Per poi cercare di rispondere, nel modo più onesto possibile.

Non è facile, per niente. Non è facile dire la verità. Ma è facile trovare una risposta una volta che la verità è venuta a galla.

Siamo una macchina fotografica, premi e scatti, tutto semplice e veloce. Ma per capire come funzioniamo la camera va aperta e va visto il suo interno, ed a volte, fa proprio male!

Ma è quel male ad insegnarci; è quel male che ci aiuta a capire chi siamo e quali sono le cose da cambiare. Perché ne abbiamo, e ne abbiamo tante.

È importante rendersi conto di non essere la vittima, il mondo non cel’ha con te, non ti odia. È tutto nella testa!

Gli altri, li conosciamo benissimo, sappiamo tutto di loro e dei loro errori. Ma quanto sappiamo di noi stessi?

Delle volte qualche schiaffo è necessario, e se diventiamo capaci a darceli da soli… Chi ci ferma più.

Dopo aver scritto, ovviamente… È giusto portare tutto alla croce, una volta che hai realizzato il tuo problema devi trovare il modo di distruggerlo. E quale miglior modo che usare la forza più potente di tutte? La preghiera!

Ecco quindi il punto 3

3. Sii il tuo insegnante

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