La scatola delle bugie

La scatola delle bugie

12 Aprile 2018 1 Di Ruel Franzese

Si ma… Una volta che ho preso il coraggio di spostare l’elefante cosa posso fare?

Me lo sono sempre ripetuto, dai combatti, reagisci al male che senti dentro, lo sai che Dio ti ha chiamato a vivere una vita grandiosa… Perché ti riduci a vivere così? Reprimendo tutto.

Perché questo era, reprimevo ogni pensiero, sensazione, stato d’animo. Tutto in una scatola, bella compatta.

In quella scatola nascondevo tutto il mio essere. Vivevo la vita e consideravo me stesso secondo i pareri degli altri, e tutto quello che era la mia realtà nascosta era in quella scatola.

Ogni tanto desideravo riaprirla, ma ogni volta che succedeva non trovavo altro che una scatola vuota. Come me.

Pensavo che riaprendola avrei accettato me stesso per quello che ero, ma puntualmente la trovavo vuota… Perché quei pensieri effettivamente… Non esistevano. Fuori dalla mia testa non valevano nulla.

Ecco perché ho iniziato a scrivere.

Il mio primo diario aveva una copertina nera e i bordi delle pagine invece erano colorati. Un bel contrasto. Come me.

Scrivendo imparavo sempre più di me stesso e da me stesso e studiandomi sono arrivato a riconoscere che quelle che erano certezze nella mia vita, erano nulla.

Non sono nato così… Non si nasce così, questa è la prima grande bugia!

I traumi della vita, la crescita a rilento, lo stare solo con ragazze, i rapporti contrastanti con i miei coetanei, le bambole, i fiori, i cartoni animati, il porno. Queste erano le cose che hanno influenzato il mio modo di vedere il mondo, facendomi arrivare a vedere tutto da un punto di vista femminile.

Ruel nacque.
Ruel cambiò.

Ruel voleva tornare indietro.

Ruel… Ha riscoperto se stesso, guardando tutto attraverso gli occhi di Dio.

Ultimamente mi è stato chiesto di esporre la mia vita, escludendo Dio dalla storia. Ma è veramente impossibile farlo, perché senza Dio non sarei stato capace di fare niente!

Dio è stato la soluzione al mio problema. Ogni volta che buttavo le mie frustrazioni sul diario, pregavo e scoprivo parti di me da cambiare.

L’errore più grande, di ogni uomo, è il non conoscersi.

“Tu mi hai esaminato e mi CONOSCI. Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero. Tu mi scruti quando cammino e quando riposo, e CONOSCI a fondo tutte le mie vie.”
Salmi 139:1‭-‬3

Dio ti conosce molto più di quanto tu conosca te stesso, prega che possa insegnarti a conoscerti!

Quindi eccoci arrivati al punto due

2. Impara a conoscerti, scrivi quello che ti passa per la testa, prega e rileggi.

Al prossimo dink

Ruel