Sposta l’elefante

Sposta l’elefante

7 Aprile 2018 3 Di Ruel Franzese

Lessi da qualche parte di un famoso proverbio indiano che dice così
“Se nella tua vita vedi tutto grigio, sposta l’elefante”.

Fino a due anni fa continuavo a ripetermi “ok, ho questa cosa da affrontare, lo farò, quando arriverà il momento”,
ma questo momento non arrivava mai.

Avevo troppa paura. Paura del giudizio, delle offese, di come le persone avrebbero cambiato il loro modo di porsi nei miei confronti.
E purtroppo non mi sbagliavo del tutto.

Mi sono ritrovato a condividere il mio combattimento a persone che ritenevo amiche, quelle stesse persone sono state le prime a voltarmi le spalle. Ogni cosa che facevo mi faceva sentire nell’errore.

Sentivo di vivere in uno spazio non mio, in un pianeta fuori dal sistema solare, fuori dalla nostra galassia, lontano anni luce dalla realtà; anche se la realtà mi era vicina non riuscivo ad afferrarla.

Il periodo che va dall’adolescenza a più o meno i vent’anni è stato quello in cui i miei istinti fasulli hanno preso il sopravvento facendomi credere io fossi qualcosa di molto lontano da quello che doveva essere il vero Ruel. Ma quando ho compiuto vent’anni qualcosa è cambiato, sono stato chiamato alla luce.

Era settembre, il sole tramontava ed io mi trovavo con degli amici a pregare. Non avevo mai alzato la voce a Dio prima di allora, ma qualcosa mi ha spinto. Qualcosa che descriverei come un voler finalmente tornare tra le braccia di Papà.
Sono sempre stato alla ricerca di qualcosa, ma mi conoscevo così poco da non sapere neanche qual era il mio reale bisogno. Ma quel giorno, già dal mattino sentivo qualcosa di diverso. Qualcuno aveva lanciato una corda nella buca in cui ero caduto e mi ha incoraggiato ad afferrarla per uscirne.
Ricordo poco la mia preghiera, ma in essa c’era tutto, ogni mio peso e frustrazione.
Feci come dice la parola nel vangelo di Matteo, al capitolo 11, senza averlo mai realizzato prima.
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; E VOI TROVERETE RIPOSO ALLE ANIME VOSTRE”

Quel giorno sperimentai il vero Riposo e cosa volesse dire non avere pesi e paure. Al posto di quelle, sono stato riempito di tanto coraggio! Il coraggio che serve per affrontare la vita!
E finalmente quel giorno decisi di spostare ” l’elefante ”

Dico questo per portarti al primo punto per giungere alla guarigione dell’anima, per guarire da questi pensieri che opprimono la mente.

1. Rivolgi a Dio ogni tua richiesta e ringraziamento!

Hai bisogno di un valido aiuto, l’aiuto di Qualcuno che non tradisca, e non ti parla per il proprio tornaconto!
Chi meglio di Dio?

“TU MI HAI FATTO CONOSCERE LE VIE DELLA VITA. TU MI RIEMPIRAI CON GIOIA DELLA TUA PRESENZA”
Atti 2:28

Al prossimo Drink
Ruel